“Pensiero rivolto agli addetti ai lavori e clienti :

“Pensiero rivolto agli addetti ai lavori e clienti :
La crisi delle discoteche (in Italia in maggioranza tranne alcuni casi) da cosa dipende secondo voi?
Io credo che la colpa di tutto sia da dare a molte gestioni che nel tempo, presi dalla foga del cassetto si sono specializzati nel vendere bottiglie e non musica… le piste ormai non esistono più sono solo tavoli , questo ha fatto perdere di vista quello che era il cuore del business della discoteca (far divertire le persone con la musica) di conseguenza ha portato i nuovi gestori a guardare solamente i numeri e prendere PR ed eventi lontani dal concept della struttura. Ormai l’antagonista dei club e’ diventato: un ristorante, un bar, una spiaggia…
Se a questo uniamo una scarsa preparazione del gestore unita a quella di uno pseudo direttore artistico (in genere un capo PR) questo ha portato a perdere la distinzione del bello (ho visto cose che voi umani non immaginate).
La crisi esiste, inutile negarlo, ma i bei concerti, i ristoranti dove si mangia bene e i film belli fanno sempre pieno, forse la gente avendo meno soldi adesso deve scegliere, e sceglie di pagare per qualcosa che possa vivere ed apprezzare.
Se ancora oggi ci sono club dove l’impianto non esiste, l’artistico è pessimo e le cene son imbarazzanti o l’ apericena è solo a base di focaccine e farro, non vi potete lamentare cari gestori che non lavorate. Non ho mai visto un contadino raccogliere senza seminare, forse il primo anno dopo la semina qualcosa raccogli ma poi a lungo andare rimangono solo erbacce. Oggi nessuno vieta alle persone di essere:
Dj, vocalist, performer, cantanti, ballerine, molti sono bravi altri no, ma questo chi merita lo dovrebbe decidere una persona/gestore competente del settore con un buon gusto e una cultura musicale, ma questo purtroppo non succede più, vedendo così persone esibirsi in performance imbarazzanti. La mia e’ riflessione ad alta voce non è rivolta a nessuno in particolare, fortunatamente il lavoro non mi manca ma sarebbe stupido non farsi questa domanda.
A voi il vostro pensiero a riguardo.”
Grazie a Paolo Signanini

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