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Nuova sconfitta per Tezenis a Rieti

today15 Febbraio 2026

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RSR SEBASTIANI RIETI – TEZENIS VERONA 82-78

La Tezenis Verona esce sconfitta di misura dal PalaSojourner di Rieti. Buon avvio dei gialloblù, capaci di realizzare 27 punti nei primi dieci minuti, nel secondo quarto Rieti trova ritmo e va negli spogliatoi sul +7 (48-41). Nel secondo tempo Verona cavalca l’ottima serata di Johnson (18 punti e 11 rimbalzi) e Monaldi per prendere l’inerzia della gara, ma Rieti si dimostra squadra solida e, con Udom sugli scudi, vince in volata. Punteggio finale 82-78. Verona tornerà in campo domenica 22 febbraio alle 18.00 in casa contro Scafati.

 

 

CRONACA

 

Coach Ramagli sceglie il quintetto composto da Zampini, McGee, Bolpin, Johnson e Poser. Replica coach Ciani con Palumbo, Perry, Udom, Guariglia e Hogue. Poser e Bolpin sbloccano la gara per i gialloblù, che iniziano con grande ritmo offensivo, coinvolgendo diversi interpreti e correndo bene in transizione: l’appoggio di Johnson su assist di Zampini vale l’11-19 e induce coach Ciani al timeout a 3’30” dalla prima sirena. In uscita dalla pausa la Sebastiani cambia marcia e, trascinata dagli ex di serata Udom e Palumbo, ricuce il gap fino al 25-27 di fine primo quarto.

 

In apertura di secondo periodo Udom e Pascolo firmano un break di 5-0 che obbliga coach Ramagli a fermare il gioco dopo 1’28” sul 30-27. Monaldi si sblocca con due triple e riporta avanti la Tezenis (32-33). La partita sale di fisicità e nessuna delle due squadre si tira indietro: la Sebastiani sfrutta il bonus e, precisa dalla lunetta, torna avanti di due possessi (38-33). Nel finale Rieti piazza un altro break che la porta fino al +9, prima del jumper di Monaldi che manda le squadre all’intervallo sul 48-41.

 

Hogue e Johnson si scambiano i canestri che aprono il secondo tempo, poi si iscrive alla gara anche McGee e la Tezenis torna a contatto (50-47). Udom è in serata di grazia e con la terza tripla ridà fiducia ai suoi, risponde ancora Johnson con il gioco da tre punti che mantiene l’equilibrio. Verona chiude il terzo quarto stringendo le maglie in difesa e affidandosi in attacco all’asse Monaldi – Johnson: a dieci minuti dalla fine il tabellone dice 59-62.

 

Baldi Rossi apre l’ultimo periodo con il jumper del +5. Rieti non si scompone e impatta a quota 64 prima del nuovo break gialloblù di 8-0 firmato da Baldi Rossi e Monaldi, che costringe Ciani al timeout sul 64-72 a 6’41” dalla sirena. La Tezenis mantiene l’inerzia e si presenta agli ultimi cinque minuti avanti 71-75 grazie a un’altra tripla di Monaldi, che però poco dopo commette il secondo fallo antisportivo e viene espulso. L’uscita del play laziale toglie ritmo all’attacco veronese, Rieti ne approfitta e, con i canestri di Udom e i rimbalzi offensivi di Hogue, piazza il parziale decisivo per l’82-78 finale. Verona tornerà in campo domenica 22 febbraio alle 18.00 in casa contro Scafati.

 

RSR SEBASTIANI RIETI – TEZENIS VERONA 82-78 (25-27, 48-41, 59-62)
RSR Sebastiani Rieti: Bogliardi 0, Piunti 7, Bellini ne, Palumbo 13, Pascolo 4, Guariglia 6, Perry 4, Piccin 6, Hogue 11, Udom 23, Mian 8, Cicchetti ne. All. Ciani
Tezenis Verona: Baldi Rossi 12, Pittana ne, Poser 9, Bolpin 11, Ambrosin 7, Zampini 3, Johnson 18, McGee 2, Monaldi 16, Serpilli, Spanghero ne. All. Ramagli

Coach Ramagli: “Ha vinto chi ha meritato, Rieti è stata più forte di noi. Abbiamo fatto un primo tempo difensivamente inaccettabile, concedendo 12/16 dentro l’area ai nostri avversari, mentre nel secondo tempo solo 5/9: non è la stessa partita. La cosa positiva è che abbiamo capito e fatto cos’era giusto fare. Nella fase finale l’uscita di Monaldi è stata pesantissima perché ci aveva messo molto del suo, sia giocando per sé stesso che attirando la difesa e muovendo la palla per trovare vantaggi. Non mi fate la domanda di McGee perché io vi faccio quella di Perry: quando si giocano queste partite le difese vogliono limitare il miglior attaccante avversario, le partite le vincono le squadre e non i giocatori singoli.

Cito un giocatore che mi è particolarmente caro: Liam Udom, che ha fatto una partita da giocatore di alto livello. E poi nel finale Hogue ha preso 3/4 rimbalzi che hanno chiuso il match. Noi dobbiamo capire che abbiamo strumenti per giocare come nel secondo tempo e non dobbiamo neanche pensare un attimo che dobbiamo indulgere in partite come quelle del primo. Altrimenti saremmo presuntuosi ed arroganti, aspetto che non può appartenere ad una mia squadra.”

 

 

Written by: redazione_sport

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