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27 gennaio 2026: Il Giorno della Memoria

today26 Gennaio 2026

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Il giorno della Memoria

(81 anni fa Primo Levi fu soccorso dalle volontarie di Pescantina, dal suo ritorno su una tradotta, sopravvissuto e liberato da un lager nazista. Presentato in sala consiliare il libro “I lager degli italiani” di Paolo Girardi)

 

Ricorre ogni 27 gennaio, il Giorno della Memoria che viene ricordato ogni anno in tutto il mondo, per ricordare le vittime dell’Olocausto.

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perchè in quella data nel 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nell’operazione Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

La scoperta del campo e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. Secondo alcuni storici, quest’evento storico dovrebbe essere denominato “Apertura del campo di Aschwitz o ancora “Scoperta del campo di Auschwitz.

La data del 27 gennaio in ricordo dell’Olocausto, il genocidio nazista che portò allo sterminio del popolo ebraico e di altre minoranze. è indicata quale data ufficiale agli Stati membri dell’ONU, in seguito alla risoluzione 60/7 del primo novembre 2005.

Furono più di sei milioni gli ebrei sterminati durante lo Shoah. Il numero totale oscilla tra i 15 e 17 milioni nel periodo 1933-1945. Tra ebrei, disabili, yestimoni di Geova, omosessuali e oppositori politici del terzo reich.

Ad Auschwitz morirono 1,1 milioni di morti.

Nel suo celebre libro “Se questo è un uomo” lo scrittore e partigiano piemontesi Primo Levi dopo essere sopravvissuto ad un lager nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, divenne simbolo di resistenza per le generazioni future. Raccontò la drammatica esperienza di essere deportato in un campo di concentramento.

Primo Levi una volta liberato, in mezzo a tante peripezie, fu caricato insieme a tantissimi ex prigionieri dei lager, su un treno che passò il Brennero e scese alla stazione di Pescantina, oggi in disuso, dove baciò il suolo veronese. Furono più di 700.000 le persone che grazie alle donne volontarie nei pressi della stazione di Pescantina trovarono calore, mezzi di sostentamento e coperte. Pescantina ultima fermata delle tradotte perchè la stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova così come il ponte ferroviario di Parona, resi impraticabili dai bombardamenti alleati.

Levi racconta nel suo libro:”Il 17 ottobre ci accolse Pescantina, presso Verona e qui ci sciogliemmo, ognuno verso la sua sorte. Ma solo alla sera del giorno seguente partì un treno in direzione Torino…”.

Educare i giovani, oggi le scuole hanno un ruolo chiave, nel trasformare il ricordo storico dello Shoah in riflessione e studio. Per contrastare indifferenza e intolleranza. La memoria è fondamentale per capire il presente e costruire un futuro basato sul rispetto e la pace, imparando dagli errori e orrori passati. Infine ha avuto un buon successo di pubblico la presentazione del libro “I lager degli italiani” di Paolo Girardi che si è tenuta in sala consiliare a Pescantina. Il libro descrive e racconta con circa 200 foto tutti i lager italiani. Circa 800.000 soldati italiani furono catturati dai tedeschi, dopo la resa incondizionata dell’8 settembre 1943 voluta dal re e da Badoglio internati in 80 lager del terzo Reich.

Importanti gli eventi organizzati dal comune di Verona per il Giorno della Memoria.

Alle 8.30 del 27 gennaio Cerimonia Istituzionale con deposizione al Monumento “Spinò del filo spinato” in Piazza Isolo. Ore 10.30 Commemorazione in onore di “Sergio De Simone” via Po, Monumento a Sergio De Simone. Ore 14.30 Deposizione corona al Monumento ai deportati ebrei veronesi. Cimitero Ebraico via Badile 89 ore 15.30, Deposizione corona all’urna cineraria di Mauthausen Sacrario Militare Cimitero Monumentale di Verona.

Written by: redazione_sport

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